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Dietro il velo della faccia
nasconde occhi e bocca
che inghiottono gli occhi dei passanti,
la mia casa della medina
dal portone socchiuso
sotto le sopracciglia delle musciarabie.
Una finta introversa, tutta esteriorità dentro
i rivestimenti di zellighe
che magnetizzano lo sguardo
arriso dai ghirigori azzurri
al galoppo nella semiluce delle stanze.
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